L'88% dei C-level italiani ritiene
che far leva sull'intelligenza artificiale (AI) consenta di
raggiungere gli obiettivi di crescita, ma il 77% dichiara di avere
difficoltà a farlo.
Tre manager italiani su quattro
ritengono che, non scalando l'intelligenza artificiale (AI) nei
prossimi cinque anni, metteranno a rischio il proprio business.
A livello globale, le aziende che
stanno scalando strategicamente l'intelligenza artificiale
dichiarano un ritorno sugli investimenti quasi tre volte superiore
rispetto a quelle si limitano alla sperimentazione.
Ulteriori analisi hanno convalidato
una correlazione positiva tra lo "Strategic Scaling" e un incremento
del 32%, in media, sui tre principali indicatori finanziari.
L'88% dei manager italiani ritiene che far leva sull'intelligenza artificiale
(AI) consenta di raggiungere i propri obiettivi di crescita e quasi tutti
considerano l'AI un fattore strategico. La stragrande maggioranza ritiene che
per ottenere un ritorno sugli investimenti in AI sia necessario scalarla
all'interno dell'organizzazione. Tuttavia, il 77% riconosce di avere difficoltà
nel farlo. Inoltre, tre manager su quattro ritengono che, non scalando l'AI nei
prossimi cinque anni, metterebbero a rischio il proprio business.
Poiché la posta in gioco è più alta che mai, che cosa possiamo apprendere da
aziende nel mondo che scalano con successo l'AI, ottenendo un ritorno sugli
investimenti quasi 3 volte superiore e un incremento del 32% nei principali
indicatori di finanziari?
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senza scalare l’AI
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business sarà a rischio senza scalare l’AI
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dei manager riconosce di saper gestire progetti pilota,
ma fatica a scalare l’AI
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ma fatica a scalare l’AI
Identificare le opportunità e poi scalare
Per rispondere a questa domanda, Accenture ha condotto uno studio globale tra
1.500 manager di aziende operanti in 16 settori. Obiettivo dello studio era
determinare quanto l'AI sia rilevante per abilitare la strategia aziendale e
individuare le principali caratteristiche richieste per scalarla nonché i
conseguenti risultati finanziari. Lo scopo è aiutare le aziende a progredire nel
loro viaggio verso l'AI, dalla sperimentazione una tantum all'acquisizione di
una solida capacità in tutta l'organizzazione che agisca da fonte di agilità
competitiva e di crescita.
Dalla ricerca sono emersi tre gruppi distinti di aziende con livelli crescenti di
capacità necessarie per scalare con successo l'AI: Proof of Concept, Strategic
Scaler e Industrialized for Growth
L'analisi è sepolta in profondità e non è un focus del CEO
Il modello operativo è a silos e determinato prevalentemente
dall'IT
Incapacità di estrarre valore dai dati
Difficoltà nello scalare poiché le aspettative sui tempi non
sono realistiche
Significativo sottoinvestimento, con rendimenti bassi
Il CEO definisce la strategia basandosi su analitiche avanzate e
team specializzati gestiscono analisi di ampia portata
Team multidisciplinari sostenuti dal Chief AI, Data o Analytics
Officer
Capacità di eliminare il rumore di fondo e concentrarsi sui dati
essenziali
Automazione intelligente e reporting predittivo
Recupero degli investimenti in asset digitali/AI/dati
Mentalità sperimentale per ottenere scala e rendimenti
Approccio alle piattaforme digitali e cultura aziendale dell'AI
orientata agli insight in tempo reale per guidare le decisioni
aziendali
Visione aziendale chiara, responsabilità, indicatori e
governance in grado di rompere i silos
Analisi "what if" che permettono di migliorare l'acquisizione,
il servizio e la soddisfazione dei clienti
Business responsabile che migliora la percezione e la fiducia
nel marchio
Innovatore e creatore di valore che ottiene profitti più elevati
Il grande gap
Considerando che negli ultimi tre anni le aziende oggetto del nostro studio
hanno speso complessivamente 306 miliardi di dollari per applicazioni AI, il
divario di ROI tra di esse è significativo. Ma quanto significativo? 110
milioni di dollari tra le aziende in fase Proof of Concept e gli Strategic
Scaler.
3X Nel loro viaggio verso l'AI, gli Strategic Scaler hanno ottenuto
quasi il triplo del ritorno sugli investimenti in AI
rispetto alle aziende nella fase Proof of Concept.
Ritorno sugli investimenti
I manager intervistati dichiarano un ROI positivo sui loro investimenti in AI, ma
noi abbiamo voluto andare più in profondità. Esiste una relazione tra il
successo nello scalare l'AI in tutta l'azienda e i principali indicatori di
valutazione? Qual è stato il "premio" ottenuto dai più performanti?
Utilizzando i dati del sondaggio insieme ai dati finanziari pubblicamente
disponibili, il nostro team di data scientist ha creato un modello per
identificare il valore per le aziende del nostro campione che scalano con
successo l'AI, valutando diverse metriche.
Abbiamo scoperto una correlazione positiva tra il successo nello scalare l'AI e
tre indicatori chiave di valutazione finanziaria: scalando l’AI si ottiene un
incremento medio del 32% su Enterprise Value/Revenue Ratio, Price/Earnings
Ratio, e Price/Sales Ratio.
Come scalare con successo
La ricerca ha rivelato tre fattori critici di successo che distinguono gli
Strategic Scaler dai Proof of Concept. Strategic Scaler:
01. Utilizzano "intenzionalmente" l'AI
02. Eliminano il rumore di fondo dai dati
03. Considerano l'AI come uno sport di squadra
01. Utilizzano "intenzionalmente" l'AI
Gli Strategic Scaler organizzano progetti pilota e scalano con successo più
iniziative rispetto alle loro controparti nella fase Proof of Concept - ad un
tasso di quasi 2:1 - e definiscono tempistiche più lunghe. Gli Strategic Scaler
hanno il 65% di maggior probabilità di passare da un progetto pilota a una fase
di scala in uno o due anni dal pilota. E anche se ottengono di più, spendono
meno. A prima vista può sembrare paradossale ma i dati indicano che gli
Strategic Scaler sono più intenzionali, che hanno un'aspettativa più realistica
in termini di tempo per scalare e ciò che serve per farlo in modo responsabile.
Per scalare con successo, le aziende hanno bisogno di strutture e governance, e
gli Strategic Scaler dispongono di entrambi. Quasi tre quarti di loro (71%)
affermano di avere una strategia e un modello operativo chiaramente definiti per
scalare l'AI, mentre solo la metà delle aziende nella fase Proof of Concept
riferisce la stessa cosa.
Gli Strategic Scaler sono anche molto più propensi ad avere processi ed owner
definiti con una chiara responsabilità e un supporto di leadership consolidato
con champion AI dedicati. Le iniziative non saldamente radicate nella strategia
aziendale e prive di una struttura di governance volta a supervisionare e
gestire sono più lente a progredire, il che porta a dispute sulla "titolarità"
dell'AI. Inoltre, a prescindere dalle piattaforme AI utilizzate o dal know-how
reclutato, il disallineamento degli sforzi non porta a risultati.
Il fattore dimensioni
Le aziende "più piccole" nel nostro studio hanno ricavi annui compresi tra 1
e 5 miliardi di dollari, mentre tra le più grandi il dato supera i 30
miliardi di dollari. Nello scalare l'AI, esistono differenze sostanziali tra
questi due gruppi di aziende? Le aziende più grandi presentano tassi di
successo della scalabilità più bassi a causa della loro complessità
organizzativa? Oppure, al contrario, ottengono rendimenti più elevati in
quanto sbloccano un maggiore potenziale di valore?
Raggruppando le aziende intervistate per dimensione, non abbiamo riscontrato
differenze significative nel tasso di successo della scalabilità o nel
ritorno sugli investimenti in AI. Quindi, le dimensioni non contano. Si
tratta piuttosto di instillare le giuste capacità di AI e la giusta
mentalità nell'organizzazione.
02. Eliminare il rumore di fondo dai dati
"La mia organizzazione riconosce
l'importanza dei dati core come base per scalare l'AI".
54%
vs 37% Strategic ScalersProof of Concept
Il 90% dei dati presenti nel mondo è stato creato negli ultimi 10 anni ed entro
il 2025 verranno creati 175 zettabyte di dati. Eppure, dopo anni di raccolta,
archiviazione, analisi e riconfigurazione di informazioni, la maggior parte
delle organizzazioni non riesce a gestire l'enorme volume di dati e non sa come
pulirli, gestirli, mantenerli ed utilizzarli.
Gli Strategic Scaler eliminano "il rumore" che circonda i dati. Riconoscono
l'importanza dei dati critici per l'azienda, identificando i dati finanziari, di
marketing, sui consumatori e i master data come domini prioritari, e sono più
abili a strutturarli e a gestirli. Lo studio mostra che hanno maggiori
probabilità di utilizzare un insieme di dati più ampio e più accurato (61%
contro il 38% degli intervistati nella fase Proof of Concept). Il 67% degli
Strategic Scaler integra set di dati interni ed esterni come pratica standard,
contro il 56% dei Proof of Concept.
Inoltre, utilizzano strumenti AI appropriati, come i data lake basati sul cloud,
i workbench di data engineering/data science e la ricerca e l'analisi dei dati,
per gestire i dati (60% rispetto al 47%) per le loro applicazioni. Dalla
creazione fino alla manutenzione. Gli Strategic Scaler comprendono l'importanza
dell'utilizzo di diverse fonti per supportare le diverse iniziative.
Dalla creazione alla manutenzione
e all’utilizzo, gli Strategic Scaler si concentrano sugli asset di dati
che supportano i loro sforzi inerenti all'AI.
03. Considerano l'AI come uno sport di squadra
La capacità di scalare richiede l'integrazione di team multidisciplinari in tutta
l'organizzazione, team con una chiara sponsorizzazione dei vertici che
garantisca l'allineamento con la visione del management. Nel caso degli
Strategic Scale, questi team sono spesso guidati dal Chief AI, Data o Analytics
Officer e sono composti da data scientist, modellatori di dati, ingegneri di
machine learning, dati e AI, esperti di visualizzazione, qualità dei dati,
formazione e comunicazione e altri specialisti.
È una lezione che gli Strategic Scaler hanno imparato bene. Infatti, il 92% di
loro fa leva su team multidisciplinari. Incorporarli all'interno
dell'organizzazione non è solo un segnale potente sull'intento strategico dello
sforzo di scalabilità, ma consente anche cambiamenti culturali e comportamentali
più rapidi. Al contrario, coloro che sono ancora nella fase Proof of Concept
hanno maggiori probabilità di affidarsi a un champion solitario all'interno
dell'organizzazione tecnologica che guidi gli sforzi di AI.
Il
92% degli Strategic Scaler fa leva su team multidisciplinari
L'industrializzazione per la crescita è
una destinazione dinamica.
In base alla nostra esperienza, esistono tre variabili aggiuntive che velocizzano
il viaggio delle aziende verso la destinazione finale: una cultura basata sui
dati in cui l'AI è alla base di rendimenti esponenziali.
Focus sulla "I" di ROI,
ossia sugli investimenti
Adottare una mentalità di
piattaforme digitali per scalare
Costruire fiducia
attraverso l'intelligenza artificiale responsabile
Scalare per arrivare a nuovi livelli di competitività
Esistono moltissime informazioni sul
"cosa" dell'AI, ma per scalare fino nuovi livelli di
competitività con l'AI è necessario comprendere il "come". A
volte è meglio evitare di cadere negli stereotipi più comuni, che persistono
mentre l'AI si evolve:
Non si tratta solo di VELOCITÀ
Si tratta di muoversi
intenzionalmente nella giusta direzione.
Non si tratta solo di DENARO
Si tratta di allineare gli
investimenti al posto giusto con l'intenzione di determinare un
cambiamento su larga scala.
Non si tratta solo di UN MAGGIOR NUMERO
DI DATI
Si tratta di investire nei
dati, deliberatamente ma pragmaticamente, per determinare i
giusti insight.
Non si tratta solo di un SINGOLO LEADER
Si tratta di costruire team
multidisciplinari che apportano le giuste capacità.
Scalare il potere esponenziale dell'AI in tutta l'azienda è un viaggio.
Apprendere da ciò che emerge dai diversi percorsi consente di raggiungere la
destinazione finale: un’azienda in cui le persone si fondono perfettamente con
l'intelligenza che aumenta la produttività e l'efficacia.
Il risultato è la crescita sistematica di un vantaggio competitivo inattaccabile
su tutti i fronti, dall'efficacia organizzativa alla percezione del marchio e
alla fiducia.
Lo studio ha coinvolto 1.500 manager di aziende con ricavi minimi di 1 miliardo
di dollari in 12 Paesi operanti in 16 settori, con l'obiettivo di scoprire i
fattori che consentono di scalare con successo l'AI.
Ketan Awalegaonkar
Accenture Applied Intelligence, Global Strategy
& Consulting Lead
Ketan collabora con i manager e con i membri
della C-suite per aiutarli a realizzare trasformazioni nel modello
operativo digitale e analitico.
Segui su:
Greg Douglass
Senior Managing Director – Accenture Strategy,
Communications, Media & Technology lead
Greg aiuta i clienti a raggiungere alte
prestazioni attraverso una crescita redditizia, l'innovazione accelerata
e l'agilità organizzativa.
Segui su:
Athena Reilly
Managing Director – Accenture Strategy, CFO &
Enterprise Value
Athena guida i team nello sviluppo di
strategie attuabili per creare più valore attraverso le analitiche e
definire l'impronta tecnologica ottimale.